Scadenzario bandi – Giugno 2016

Imprenditoria

 

“Terre ai Giovani” – bando per l’assegnazione di terreni agricoli

BANDO REGIONALE
Scadenza: 31 Agosto 2016
Ente erogatore: Agenzia LAORE – Regione Autonoma della Sardegna
Beneficiari: Possono presentare domanda i coltivatori diretti, gli Imprenditori Agricoli Professionali, le società agricole, in forma singola o associata.

Il titolare di ditta individuale deve avere un’età non superiore ai 40 anni.

Nelle società, il “giovane agricoltore” deve rivestire il ruolo di Amministratore e/o legale

rappresentante dell’impresa.

Nelle società cooperative, il “giovane agricoltore” deve rivestire il ruolo di Presidente o averne la corresponsabilità nella gestione attraverso la diretta partecipazione al Consiglio di Amministrazione.

Possono partecipare le cooperative sociali di cui all’art. 1 – lett. B) della Legge 381/91 che esercitino attività in campo agricolo.

E’ ammessa la partecipazione di soggetti che, non avendo i requisiti, dichiarino formalmente di costituirsi quale nuova impresa agricola entro 60 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione.

Descrizione: Bando per l’assegnazione di terreni agricoli e a vocazione agricola destinati a imprenditori, giovani agricoltori di età non superiore ai 40 anni.

Questi i lotti dei terreni agricoli oggetto di assegnazione in concessione o in affitto di fondo rustico:

  • Lotto 1 – terreni Laore di Monte Narba San Vito ettari 36.77.17 concessione;
  • Lotto 2 – terreni Laore di Sa Segada e di Fighera Alghero ettari 16.24.57 concessione;
  • Lotto 3 – terreni Laore dell‟Azienda Pimpisu Serramanna ettari 21.71.57 concessione;
  • Lotto 4 – terreni Laore di Rumanedda Sassari ettari 6.21.14 concessione;
  • Lotto 5 – terreni Monte Pascoli di San Michele Donori – Ussana ettari 138.83.04 affitto;
  • Lotto 6 – terreni Monte Pascoli di Cixeddu Vallermosa ettari 350.04.55 affitto;
  • Lotto 7 – azienda Is Figus Serramanna- Villasor ettari 24.06.83 affitto;
  • Lotto 8 – azienda Porticciolo Alghero ettari 18.73.38 affitto;
  • Lotto 9 – terreni Agris Azienda Giviamolas Villasor ettari 22.37.27 affitto;
  • Lotto 10 – terreni Agris Azienda Giviamolas Villasor ettari 20.47.25 affitto;
  • Lotto 11 – terreni Agris Azienda Giviamolas Villasor ettari 32.64.05 affitto.

I terreni sono destinati all’esercizio di attività agro-silvo-pastorali e ad attività ad esse funzionali  o complementari.

Info: Sito Web

Bando [file.pdf]
Modulistica [file.zip]
Lotto 1 [file.zip]
Lotto 2 [file.zip]
Lotto 3 [file.zip]
Lotto 4 [file.zip]
Lotto 5 [file.zip]
Lotto 6 [file.zip]
Lotto 7 [file.zip]
Lotto 8 [file.zip]
Lotto 9 [file.zip]
Lotto 10 [file.zip]
Lotto 11 [file.zip]

 

Invitalia – Nuove imprese a tasso zero

BANDO NAZIONALE
Scadenza: non prevista (bando a sportello)
Ente erogatore: Invitalia
Beneficiari: Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne.
Descrizione: “Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Lo stanziamento iniziale è di circa 50 milioni di euro. È possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016.

La presentazione del business plan e della documentazione avviene esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Info: Sito web

 

Fondo di capitale di rischio per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative

BANDO REGIONALE
Scadenza: 31 Dicembre 2020
Ente erogatore: Regione Autonoma della Sardegna – SFIRS S.p.A.
Beneficiari: Startup innovative (vedi definizione art. 25 del D.L. n.179 del 18 ottobre 2012) operanti in tutti i settori di attività con le esclusioni e limitazioni di cui all’art.5 del bando.
Descrizione: Il Fondo di capitale di rischio è stato costituito presso la Sfirs per investimenti in equity riguardanti l’avvio e il primo sviluppo di piccole e medie imprese innovative di nuova o recente costituzione che abbiano un valido progetto di sviluppo e con prospettive di crescita sia dimensionale, sia reddituale.

In particolare, il fondo interviene co-investendo in operazioni di equity degli investitori privati, ovvero nell’acquisizione diretta, in aumento di capitale, di partecipazioni finanziarie temporanee e di minoranza in piccole e medie imprese.

Gli interventi del Fondo riguardano investimenti di seed capital (finanziamento dello studio, della valutazione e dello sviluppo dell’idea imprenditoriale, che precedono la fase di avvio – start-up), e di start-up capital (finanziamento per lo sviluppo del prodotto e la commercializzazione iniziale).

Le risorse finanziarie disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020 ammontano a euro 10.000.000.

Le domande dovranno essere presentate online sul “Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno” della Regione Sardegna disponibile all’indirizzo: http://bandi.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml

Info: Sito web e modulistica

 

 

Cooperazione e volontariato

 

Misure a favore delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari

BANDO EUROPEO
Scadenza: 4 Luglio 2016
Ente erogatore: Commissione Europea
Beneficiari: Le proposte potranno essere presentate anche da organizzazioni non governative senza scopo di lucro, legalmente costituite.

I progetti dovranno essere realizzati da consorzi transnazionali a cui partecipano enti provenienti da almeno 3 Paesi.

Ai fini dell’ammissibilità, il soggetto proponente dovrà essere attivo da almeno 3 anni nell’ambito dell’aiuto umanitario.

Descrizione: Procedura

Dovrà essere utilizzato il modulo elettronico disponibile al seguente indirizzo: https://eacea.ec.europa.eu/ documents/eforms_en.

 Progetti finanziabili

Attraverso il Bando, la Commissione Europea intende rafforzare le capacità delle organizzazioni di invio e d’accoglienza nei seguenti ambiti:

  • gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi e collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo;
  • rafforzamento del volontariato locale nei Paesi terzi;
  • capacità di certificazione, compresa la relativa capacità amministrativa;
  • capacità di fornire allarmi rapidi alle comunità locali.

 Budget complessivo

7.960.000 euro.

 Budget individuale

Il contributo comunitario sarà compreso tra 100.000 e 700.000 euro.

Info: Sito web

 

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: bando 2016 per la mobilitazione di professionisti giovani ed esperti

BANDO EUROPEO
Scadenza: 1 Settembre 2016
Ente erogatore: Commissione Europea
Beneficiari: Le organizzazioni che si candidano per questo invito in qualità di organizzazioni di invio o di accoglienza, devono possedere la certificazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Le proposte di progetto che coinvolgono organizzazioni di invio/accoglienza che hanno fatto richiesta di certificazione prima del termine di presentazione delle domande potranno affrontare le fasi di controllo di ammissibilità e di valutazione ma saranno finanziate solo se il processo di certificazione avrà esito positivo.

 

A un progetto devono partecipare almeno due organizzazioni di invio di due diversi paesi e due organizzazioni di accoglienza. Il capofila deve essere una delle organizzazioni di invio. Possono inoltre essere coinvolte in qualità di partner aggiuntivi anche organizzazioni non certificate specializzate in qualsiasi area rilevante per gli obiettivi o le azioni del progetto e in qualità di partner associati altre organizzazioni specializzate (anche società private a scopo di lucro e università) che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi del progetto e che hanno un ruolo effettivo nell’azione.

 

Descrizione: Nel quadro dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario la Commissione europea – Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura (EACEA), ha lanciato l’invito a presentare proposte 2016 riguardante progetti per la mobilitazione dei volontari per l’aiuto umanitario che fornirà finanziamenti per sostenere azioni volte alla mobilitazione di Volontari dell’UE per l’aiuto umanitario a sostegno e integrazione di aiuti umanitari in paesi terzi nell’ambito di progetti incentrati sulla riduzione del rischio di catastrofi, sulla preparazione in caso di catastrofi e sul collegamento delle attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo.

I progetti finanziati contribuiranno a rafforzare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari in base alle esigenze dei destinatari, volti a rafforzare la capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in paesi terzi, concentrandosi sulla preparazione in caso di catastrofi, sulla riduzione del rischio di catastrofi e sul miglioramento del collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo. Contribuiranno inoltre rafforzare le capacità di attuazione delle organizzazioni di invio e di accoglienza che partecipano o intendono partecipare ai progetti.

I progetti riguardano la realizzazione di attività di mobilitazione di Volontari senior e junior dell’UE a favore di progetti di aiuto umanitario nel campo della riduzione del rischio di catastrofi, della preparazione in caso di catastrofi e del collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo in paesi terzi, basati sulle esigenze individuate. Ciò comprende misure per la selezione, il reclutamento e la preparazione dei volontari dell’UE  per l’aiuto umanitario e attività di comunicazione, nel rispetto del piano di comunicazione dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

Attività di sostegno all’azione principale (elenco non esaustivo):
– periodi di apprendistato per volontari junior in organizzazione di invio dell’UE,
– rafforzamento delle capacità di comunità vulnerabili e colpite da catastrofi e organizzazioni locali,
– rafforzamento delle capacità delle organizzazioni di accoglienza,
– assistenza tecnica per le organizzazione di invio,
– attività volte a promuovere la partecipazione di volontari online e di volontari dipendenti di imprese per sostenere le azioni dei Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

Le attività di progetto possono comprendere l’informazione, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico, l’analisi dei pericoli e dei rischi e l’allarme rapido, la pianificazione della contingenza e la preparazione alla risposta e infine la protezione dei mezzi di sussistenza, dei beni e delle attività di soccorso su scala ridotta.

Attività ammissibili nell’ambito del rafforzamento delle capacità e dell’assistenza tecnica:
– corsi di formazione/formazione dei formatori,
– attività per rinforzare e favorire la costruzione di partenariati,
– visite di studio/studio esplorativo per rifinire e finalizzare la valutazione dei bisogni dell’azione,
– seminari e workshop,
– affiancamento sul lavoro,
– gemellaggi e scambio del personale,
scambio di buone prassi,
– visite di studio,
– coaching e mentoring a favore del personale retribuito e dei volontari chiave dell’organizzazione di invio (solo per l’assistenza tecnica)
– visite di studio fino a 3 mesi per personale retribuito o volontari chiave provenienti da paesi terzi che dovranno essere stanziati in organizzazioni partner/candidato europee (solo per il rafforzamento delle capacità).
Gli organizzatori attraverso il bando si aspettano di mobilitare 350 volontari senior/junior a favore di progetti volti allo sviluppo della resilienza e alla gestione del rischio di catastrofi in paesi vulnerabili, fragili o colpiti da catastrofi e crisi dimenticate in paesi terzi; per 100 professionisti junior dovrebbe inoltre essere prevista la possibilità di partecipare a un apprendistato in Europa prima della mobilitazione.

Potranno partecipare alle attività di mobilitazione come volontari persone di almeno 18 anni che siano cittadini dell’UE (o di paesi terzi ma residenti di lungo periodo in uno Stato membro). I volontari potranno rientrare nella categoria di giovani professionisti (che comprende neolaureati con meno di cinque anni di esperienza professionale e meno di cinque anni di esperienza in iniziative umanitarie)  professionisti esperti (che hanno almeno cinque anni di esperienza professionale in posizioni di responsabilità o in qualità di esperti). Dopo la selezione, a cura delle organizzazioni di invio e accoglienza, i volontari candidati dovranno partecipare a un programma di formazione obbligatoria: coloro che avranno superato con successo tale formazione e valutazione saranno idonei alla mobilitazione in qualità di Volontari dell’Unione europea per l’aiuto umanitario.

Il periodo di mobilitazione può variare da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi.

Ai volontari junior potrà anche essere chiesto, prima della mobilitazione, di intraprendere un apprendistato nell’UE (ottenendo una valutazione positiva): questi apprendistati devono essere realizzati in una delle organizzazioni di invio partecipanti al progetto per una durata massima di 6 mesi, possibilmente in un paese diverso dal paese d’origine dei candidati.

Le organizzazioni che si candidano per questo invito in qualità di organizzazioni di invio o di accoglienza, devono possedere la certificazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Le proposte di progetto che coinvolgono organizzazioni di invio/accoglienza che hanno fatto richiesta di certificazione prima del termine di presentazione delle domande potranno affrontare le fasi di controllo di ammissibilità e di valutazione ma saranno finanziate solo se il processo di certificazione avrà esito positivo.

A un progetto devono partecipare almeno due organizzazioni di invio di due diversi paesi e due organizzazioni di accoglienza. Il capofila deve essere una delle organizzazioni di invio. Possono inoltre essere coinvolte in qualità di partner aggiuntivi anche organizzazioni non certificate specializzate in qualsiasi area rilevante per gli obiettivi o le azioni del progetto e in qualità di partner associati altre organizzazioni specializzate (anche società private a scopo di lucro e università) che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi del progetto e che hanno un ruolo effettivo nell’azione.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 8.400.000 euro.

Il contributo finanziario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili di progetto per un massimo di 1.400.000 euro; non saranno prese in considerazione per il finanziamento richieste di sovvenzioni inferiori a 100.000 euro. Saranno finanziati indicativamente 8 progetti.

I progetti devono avere una durata massima prevista di 24 mesi e devono iniziare tra il 1° febbraio e il 31 maggio 2017.

 

Info: Sito web

 

Cittadinanza europea

 

Europa per i cittadini 2016 – Asse 2: Impegno democratico ed educazione civica

BANDO EUROPEO
Scadenza: Città gemellate: 1 settembre 2016

Reti di città: 1 settembre 2016

Ente erogatore: Commissione Europea
Beneficiari: Gemellaggi di città: città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non profit che rappresentano le autorità locali;

Reti di città: città/comuni o i loro comitati o reti di gemellaggio; altri livelli di autorità locali/regionali; federazioni/associazioni di autorità locali; organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali;

Descrizione: Gli obiettivi generali del programma sono:

–          contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’UE e della diversità culturale che la caratterizza;

–          promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello comunitario.

 

Il bando finanzia progetti focalizzati su:

  • lottare contro la stigmatizzazione degli “immigrati” e costruire contro-narrazioni per incoraggiare il dialogo e la comprensione reciproca;
  • comprendere e discutere l’euroscetticismo;
  • dibattito sul futuro dell’Europa;
  • la solidarietà in tempi di crisi.

 

I passaggi per partecipare al Bando sono:

  • Leggere la Guida al Programma che fornisce infatti indicazioni dettagliate sulle diverse azioni , sulle priorità, sull’entità del finanziamento e sulla procedura per la presentazione delle proposte di progetto;
  • Procedere all’autenticazione in Ecas;
  • Effettuare la registrazione ad Urf;
  • Compilare il Formulario (E-Form);
  • Inviare il formulario On line ed i documenti di supporto richiesti come indicato nella Guida al programma.

Sia il proponente che i partner devono aver un codice Pic.

 

Budget complessivo

€ 186.000.000,00 (Asse 1 + Asse 2)

 

Budget individuale

Gemellaggi di città: contributo massimo € 25.000,00

Reti di città: contributo massimo € 150.000,00

Info: L’help-desk telefonico è attivo mercoledì dalle ore 10 alle ore 13 e venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

 

E-mail: antennadelcittadino@beniculturali.it

Telefono: 06 48291339

Cellulare: 320 5521894

 

http://www.europacittadini.it/index.php?it/1/home

http://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens_en

 

 

Ambiente e clima

 

Bando Life+

BANDO EUROPEO
Scadenza: Progetti tradizionali

  • Azione per il clima (tutti i settori d’azione): 7 settembre
  • Ambiente – Ambiente e uso efficiente delle risorse: 12 settembre
  • Ambiente –Natura e biodiversità: 15 settembre
  • Ambiente –Governance e informazione: 15 settembre

Progetti preparatori (solo sottoprogramma Ambiente): 20 settembre
Progetti integrati -entrambi i sottoprogrammi: I fase (concept note): 26 settembre; per quelli che supereranno la prima fase i progetti completi saranno da presentare indicativamente entro il 15 marzo 2017 per il sottoprogramma Ambiente,  entro il 15 aprile 2017 per il sottoprogramma Azione per il clima
Progetti di assistenza tecnica – entrambi i sottoprogrammi : 15 settembre

Ente erogatore: Commissione Europea
Beneficiari: Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE.

Eventuali organismi ammissibili con sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi del progetto nell’UE.

 

I progetti integrati dovrebbero prevedere il coinvolgimento (possibilmente come leader) delle autorità competenti incaricate dell’attuazione dei piani/strategie relative al tema oggetto del progetto.

Descrizione: Obiettivo

a)      contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;

b)      migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;

c)       sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;

d)      sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente (7° EAP).

 

Azioni

Il programma LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione (per il sottoprogramma Ambiente sono stabilite anche delle priorità tematiche). Per ciascun settore sono finanziate diverse tipologie di progetti fra le seguenti: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione, progetti integrati, progetti di assistenza tecnica, progetti di rafforzamento delle capacità e progetti preparatori.

Progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche e progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione rientrano nella categoria di progetti tradizionali.

Di seguito uno schema sintetico dedicato ai settori dei sottoprogrammi (per un livello maggiore di dettagli si rimanda alla scheda del programma) e alle diverse tipologie di progetti finanziabili come Progetti tradizionali:

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE
Settori di azione prioritari:

1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Priorità tematiche
a) acqua e l’ambiente marino
b) rifiuti
c) efficienza nell’uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare
d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
e) qualità dell’aria ed emissioni, compreso l’ambiente urbano

Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali, saranno finanziati progetti pilota e progetti di dimostrazione tesi a sviluppare, testare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni (compreso lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) per rispondere alle sfide ambientali attuali, idonei ad essere replicatitrasferiti o integrati oppure a migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l’implementazione, la valutazione e il monitoraggio della politica e della legislazione ambientale dell’UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull’ambiente all’interno e all’esterno dell’UE.

2) Natura e biodiversità
Priorità tematiche
a) Natura
b) Biodiversità

Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali saranno finanziati progetti di buone pratiche,  progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della direttiva sugli uccelli selvatici e della direttiva Habitat, oppure della strategia UE per la biodiversità e allo sviluppo, attuazione e gestione della rete Natura 2000.

3) Governance e informazione in materia ambientale
Priorità tematiche
a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del 7° EAP;
b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali saranno finanziati progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per fare sensibilizzazione su temi ambientali, promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e i nuovi modelli sostenibili di consumo, supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente, facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale dell’UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici.

II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA
Settori prioritari:
1) Mitigazione dei cambiamenti climatici
Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali saranno finanziati progetti di buone praticheprogetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla realizzazione e allo sviluppo della politica e della legislazione dell’Unione in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici o che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l’attuazione delle azioni e misure per mitigare il cambiamento climatico, che migliorano la capacità di mettere in pratica tali conoscenze; o ancora progetti che facilitano lo sviluppo e l’attuazione di approcci integrati, come le strategie e i piani di azione per mitigare il cambiamento climatico a livello locale, regionale o nazionale o, infine, che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi per mitigare i cambiamenti climatici, idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici
Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali saranno finanziati progetti di buone praticheprogetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono a sostenere gli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici o allo sviluppo e attuazione della politica dell’UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, oppure progetti che migliorino la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l’attuazione di azioni e misure efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici, che facilitano lo sviluppo e l’attuazione di strategie integrate (come le strategie e i piani di azione, a livello locale, regionale, nazionale di adattamento al cambiamento climatico) o infine che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi di adattamento al cambiamento climatico idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

c) Governance e informazione in materia di clima
Per questo settore, nella categoria dei progetti tradizionali saranno finanziati progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono la sensibilizzazione sui temi del clima, che sostengono la comunicazione, gestione e diffusione di informazioni in materia di clima e facilitano la condivisione delle conoscenze relativamente alle soluzioni e pratiche di successo in materia, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; oppure progetti che promuovono e contribuiscono al rispetto e all’applicazione della legislazione dell’Unione sul clima.

Le priorità specifiche del bando 2016 relative alle azioni del sottoprogramma Azione per il clima sono specificate nelle relative “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.

Per entrambi i sotto programmi saranno finanziati anche: progetti preparatori, progetti integrati e progetti di assistenza tecnica.

Queste, in sintesi, le caratteristiche dei diversi tipi di progetto finanziati dal programma:
– progetti pilota*: progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;
– progetti dimostrativi*: progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi/sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;
– progetti di buone pratiche*: progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;
– progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione*: progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei sottoprogrammi;
– progetti integrati: progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale) piani/strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione UE, sviluppati sulla base di altri atti UE o elaborati dalle autorità degli Stati membri principalmente nei settori della natura (compresa la gestione della rete Natura 2000), dell`acqua, dei rifiuti, dell`aria, garantendo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un`altra fonte di finanziamento (UE, nazionale o privata) pertinente;
– progetti di assistenza tecnica: progetti che forniscono un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati e, in particolare, per garantire che tali progetti siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con: FSE, FESR, FEASR FEAMP e Fondo di coesione;
– progetti preparatori: progetti identificati principalmente dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all`attuazione delle politiche e della legislazione UE in materia di ambiente o clima;
– altre categorie di progetti necessari al fine di conseguire gli obiettivi del programma.

* progetti tradizionali

progetti integrati nell’ambito del sottoprogramma ambiente sono progetti che danno attuazione su vasta scala territoriale a piani e strategie ambientali richieste da una specifica normativa ambientale dell’UE o sviluppata in ossequio ad altri atti dell’UE o sviluppati dalle autorità degli Stati membri, soprattutto nell’area della natura (compresa la gestione della rete natura 2000), dell’acqua, dei rifiuti e dell’aria. Nell’ambito del sottoprogramma azione per il climasono progetti che danno attuazione su vasta scala territoriale a piani d’azione, strategie o tabelle di marcia per il clima richiesti da una specifica legislazione dell’Unione sul clima, sviluppati in ossequio ad altri atti dell’Unione o sviluppati da parte delle autorità degli Stati membri, principalmente nei settori della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico.
Per entrambi i sottoprogrammi il progetto deve garantire il coinvolgimento delle parti interessate e promuovere il coordinamento con e la mobilitazione di almeno un’altra fonte di finanziamento nazionale o privata.

Per i progetti tradizionali, il Programma di lavoro 2014-2017 di LIFE prevede una serie di temi specifici prioritari (elencati in allegato alla scheda), specifici per ogni settore dei sottoprogrammi; una proposta di progetto può riguardare anche temi diversi (purché coerenti con gli obiettivi del programma), tuttavia, a parità di altre condizioni, i progetti riguardanti questi temi riceveranno un punteggio aggiuntivo.

 

Info: Referente: Commissione europea – DG Ambiente 
Indirizzo: Unità LIFE
Sito WebFormulari e DocumentiLIFE – Programma di lavoro 2014-2017 (file .pdf)LIFE 2014- Orientation document (file .pdf)LIFE 2014 – Temi prioritari 2014-2017 (file .pdf)

 

 

Giovani e Sport

 

Progetti di integrazione in ambito sportivo

BANDO NAZIONALE
Scadenza: 15 Luglio 2016
Ente erogatore: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Beneficiari: Possono partecipare al Bando:

  • le Associazioni sportive iscritte al registro Coni;
  • altre forme di associazioni che abbiano promosso iniziative o azioni di integrazione attraverso lo sport.
Descrizione: Procedura
Per partecipare al Bando si dovrà compilare un modulo riportante tutte le informazioni necessarie.
Il modulo compilato, scansionato in pdf, sarà inviato a sport.integrazione@coni.it inserendo come oggetto dell’email ‘Progetto di integrazione in ambito sportivo’.
L’email potrà essere corredata da immagini, presentazioni e/o altro materiale descrittivo.
La domanda dovrà essere firmata dal proponente il progetto (e con l’apposizione del timbro) per la veridicità delle informazioni, allegando fotocopia del documento di identità.Progetti finanziabiliProgetti che uniscono i temi di Sport e Integrazione, rivolti a favorire l’integrazione sociale attraverso lo sport e al contrasto di tutte le forme di discriminazione.I Progetti dovranno essere realizzati in specifici ambiti (a titolo esemplificativo: scuola, luoghi educativi, ecc) e attribuire un ruolo centrale all’etica sportiva come veicolo di integrazione, al rispetto delle regole e all’applicazione dei principi del Manifesto quali:

  • La Fratellanza Sportiva e la Non Violenza
  • La Valorizzazione delle diversità e delle unicità
  • Il Rispetto e la Consapevolezza del ruolo
  • Il Rispetto delle regole e la Lealtà Sportiva
  • Il Diritto allo Sport

 

Premi
I progetti vincitori usufruiranno di:

  • inserimento nel sito del Coni;
  • inserimento nel portale dell’Integrazione dei Migranti del Mlps;
  • contributo in materiali e attrezzature sportive per l’attivazione o implementazione delle progettualità attivate;
  • visibilità attraverso la partecipazione all’evento finale “Sport e Integrazione” con premiazione dei progetti, in programma in autunno alla presenza delle massime autorità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Coni.
Info: Sito web

 

Tender to Nave Italia

BANDO NAZIONALE
Scadenza: 15 Luglio 2016
Ente erogatore: Fondazione Tender To Nave Italia Onlus
Beneficiari: Organizzazioni non profit, scuole o istituzioni.
Descrizione: Procedura

  • Preselezioni: è possibile presentare il proprio progetto entro il 15 luglio. Regolamento e formulario a questo link .
  • Selezioni finali: l’ammissione definitiva avverrà su presentazione del progetto completo entro il 15 novembre. Solo coloro che avranno superato la preselezione potranno accedere a questa seconda fase.

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a progetti@naveitalia.org.

 

Oggetto

La Fondazione promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, abilitazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

Il progetto da presentare, per poter navigare con la Fondazione nel 2017, deve contenere due elementi chiave: il superamento dei pregiudizi sull’esclusione sociale e la disabilità; la proposta di idee innovative, capaci di far scoprire in se stessi e negli altri energie fino a quel momento impensabili.

Info: Per ulteriori informazioni contattare la segreteria al numero 0102770604 o scrivere alla mail progetti@naveitalia.org.

 

Sito web

 

Erasmus+: bando generale 2016

BANDO EUROPEO
Scadenza: 4 Ottobre 2016
Ente erogatore: Commissione Europea
Beneficiari: Vari soggetti pubblici o privati.

 

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+.

I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti:

  • i 28 Stati membri dell’Unione europea,
  • i paesi Efta/See: Islanda, Liechtenstein e Norvegia,
  • i paesi candidati all’adesione all’Ue: la Turchia e l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia.

Ad eccezione delle azioni Jean Monnet, aperte alle associazioni di tutto il mondo.

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi partner.

Descrizione: Procedura
I passaggi per partecipare al Bando sono:

  • Leggere attentamente la Guida al Programma che fornisce indicazioni dettagliate sulle diverse azioni, sulle priorità, sull’entità del finanziamento e sulla procedura per la presentazione delle proposte di progetto.
  • Procedere all’autenticazione in Ecas.
  • Effettuare la registrazione sul portale partecipanti ed ottenere un Participant Identification Code (Pic).
  • Compilare il Formulario (e-Form).
  • Inviare il formulario On line e in formato cartaceo.
    Se per precedenti candidature l’Istituzione è già stata autenticata in Ecas, già registrata in Urf ed è in possesso di un codice Pic non è necessario ripetere la procedura.
    Il Pic resta valido per ogni altra nuova candidatura Erasmus+.

Azioni
Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento:

–          mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù.

 

Azione chiave 2 Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi:

–          partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù,

–          alleanze per la conoscenza,

–          alleanze per le abilità settoriali,

–          rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore,

–          rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù.

 

Azione chiave 3 Sostegno alle riforme delle politiche:

–          dialogo strutturato: incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù.

Budget complessivo

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 1 871,1 milioni di EUR:

–          istruzione e formazione: 1 645,6 milioni di EUR,

–          gioventù: 186,7 milioni di EUR.

Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte, nonché la sua ripartizione, sono indicativi e possono essere modificati a seguito di una variazione dei programmi di lavoro annuali Erasmus+.

Budget individuale 
Variabile a seconda della tipologia dell’azione (consultare la guida al programma: in inglese)

Info: Varie scadenze
I progetti devono essere presentati per le ore 12 (ora di Bruxelles) dei termini indicati di seguito:Azione chiave 1 
Mobilità individuale nel settore della gioventù 4 ottobre 2016 Azione chiave 2 
Partenariati strategici nel settore della gioventù 4 ottobre 2016 
Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù 1°luglio 2016 Azione chiave 3 
Incontro tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù 4 ottobre 2016 Informazioni
http://www.erasmusplus.it/pagina-contatti
http://www.erasmusplus.it/